
Benvenuti in Polonia
Secondo round: Varsavia
5.45
Stormo di gabbiani che stridula.
Palpebre ancora troppo pesanti.
Occhiaie enormi stile notte da leoni.
Gli ingombranti bagagli dovevano tornare al pian terreno, e calarle dalla finestra non sembrava una buona idea!
Con magliette madide di sudore, fiatone, e lingua a penzoloni abbiamo finalmente raggiunto la bramata meta: 6 ore di rilassante viaggio in treno.
Add a commentA tu per tu con la Polonia: Danzica
ORE 15.00
Una simpatica combriccola di studenti si accinge a toccare il suolo di Danzica alcuni leggermente sconvolti dall’aereo e dalle sue turbolenze altri… dalle hostess: noi, 10 avventurieri del Roveggio, finalmente sul suolo Polacco.
Dopo esserci riappropriati dei pesanti bagagli ecco che comincia la nostra avventura: il trasporto... dei bagagli.
Giunti all'ostello lo sguardo da basilisco del Prof. Gini miete la prima vittima: la signorina della reception perde l'uso della parola e il controllo della muscolatura facciale.
Recuperate miracolosamente le chiavi dalla signorina, i bagagli sono stati sistemati nelle nostre stanze (dopo una spericolata ascesa di tre piani di scale con venti chili di vestiti per braccio): camerata da otto stile dormitorio di collegio per la Prof. Maerchesin e le ragazze e romantica stanza da due per Prof. Gini e Carlo diventati così amici da assumere le stesse abitudini, gli stessi albeggianti orari.
Sistemati nell’ostello, che sembrava il castello di Harry Potter, abbiamo girovagato per Danzica e ammirato: la pittoresca via Mariacka con le bancarelle degli artigiani che lavorano argento e ambra, la Porta d’Oro, la Fontana di Nettuno, la Gru medievale e infine Ul. Dluga (la via lunga), ovvero il percorso della parata reale.
Dopo tanta cultura il meritato riposo si è manifestato sotto forma di piacevole passeggiata lungo la costa del Mar Baltico coronata da un Gofry, "leggerissimo" dolce Polacco che tuttora terrorizza ognuno di noi al solo sentire pronunciare il suo nome.
Add a commentVarsavia... siamo qui
Siamo molto contenti della sistemazione!
Domani cominciamo con incontri, visite guidate e lavoro DURO.
Se volete dare un'occhiata al nostro alloggio cliccate qui.
A breve pubbliceremo le nostre esperienze di viaggio.
Un sauto da polacchi e polacche.
Add a commentVarsavia
VISITARE VARSAVIA : INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA
Varsaviasi è illusa tante volte nel corso del tempo, spesso è stata tradita dalla sorte, ma si è sempre ripresa, come risvegliandosi da un brutto sogno e ricominciando. Capitale della Polonia dal XVII secolo, totalmente distrutta durante la Seconda guerra mondiale,Varsaviaè stata ricostruita e restaurata nelle sue forme originarie. Già alla fine degli anni '40 del secolo scorso si ricostruirono gli edifici e i quartieri storici cittadini, rispettando nei dettagli le architetture precedenti. Non fosse stata distrutta, sarebbe stata inserita fin dal 1980 nell'elenco deiPatrimoni dell'Umanità Unesco. Oggi Varsavia è di nuovo in auge, meta privilegiata del turismo internazionale, anche se interessante lo è sempre stata, da molto tempo prima che i viaggiatori ne apprezzassero appieno il carattere. Percorrendo le strade costellate di ultramoderni grattaceli a specchio, intrecciati ai sobri ed eleganti edifici dalle tinte pastello e con i tetti spioventi, si avverte nell'aria un'atmosfera frizzante data certamente non solo dal freddo, ma soprattutto dall'attrattiva esercitata dai tantissimi pub, caffetterie, locali di ritrovo, ristoranti tipici e discoteche. Le giornate non finiscono mai a Varsavia.
Danzica
VISITARE DANZICA(GDANSK): INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA

La storia diDanzicaè inseparabile da quella della Pomerania orientale. Sorta nel X secolo come fortificazione, la città cadde sotto il dominio dei Cavalieri Teutonici nel 1308. Fu solo nel 1466, col ricordato armistizio, che il sovrano polacco riuscì a ricuperare il possesso della città. Da quel momento in poi, la città prosperò e divenne uno dei più grandi porti europei. Dopo la seconda spartizione della Polonia, la regione cadde nelle mani della Prussia. Solo nel 1919, col trattato di Versailles, Danzica riottene lo statuto di città libera. Anche se la città andò in cenere nel 1945, dopo la guerra è stata completamente ricostruita ed è tornata oggi a svolgere il ruolo che la storia le ha assegnato.









